domenica 29 dicembre 2013

“Napolitano non è il mio Presidente! Non ascoltiamo il discorso di fine anno del comunista Napolitano”

“NAPOLITANO NON E’ IL MIO PRESIDENTE!” TANTI BUONI MOTIVI PER NON ASCOLTARE IL DISCORSO DI FINE ANNO DEL CAPO DELLO STATO .

di Laura Bizzotto.
Su Facebook parte la mobilitazione contro il discorso del 31: “Basta con le solite chiacchiere a reti unificate di chi era in Parlamento già nel 1953”
“Napolitano non è il mio Presidente! Non ascoltiamo il discorso di fine anno del comunista Napolitano”. E’ con queste parole che l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto lancia, dalle sue pagine facebook, la campagna di fine anno per boicottare il discorso del 31 dicembre del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
“Non esiste un solo valido motivo per ascoltare le chiacchiere a rete unificate del post comunista Napolitano – dichiara l’eurodeputata Bizzotto- Siamo stanchi di sentire la solita aria fritta di chi, per l’ottavo anno consecutivo, ci vorrebbe raccontare una realtà che non esiste dall’alto della sua ‘torre d’avorio’ del Quirinale. Caro Napolitano, Lei che bazzica il Parlamento dal 1953, si assuma le sue responsabilità e abbia il coraggio di dire che l’Italia è ormai un Paese tecnicamente fallito che versa nelle stesse drammatiche condizioni della sua amata URSS di fine anni 80”.
“Napolitano ha tutto il diritto di dire e fare ciò che vuole, e del resto lo sta dimostrando ogni giorno essendo diventato il vero dominus della politica e delle istituzioni italiane – continua l’europarlamentare Bizzotto- Ma è altrettanto vero che anche noi abbiamo il sacrosanto diritto di non ascoltarlo, di dissentire dalle sue prediche e di non sentirci rappresentati da un Presidente sempre più distante dai bisogni reali dei cittadini e del Paese”.
“Basta quindi con le chiacchiere di fine anno di chi è da annoverare, politicamente, tra i maggiori responsabili della deriva del nostro Paese – continua l’europarlamentare Bizzotto, secondo la quale “i motivi per non sentirsi rappresentati da Napolitano sono numerosissimi”.
“Ne cito solo alcuni, tra i tanti:
1) Napolitano è stato lo sponsor e il vero regista dei Governi Monti e Letta che hanno portato il Paese nel baratro. Governi privi di legittimazione popolare, asserviti ai poteri forti di Bruxelles e della UE, nati da manovre di Palazzo caratterizzate da un comune denominatore: la longa manus di Napolitano;
2) Napolitano è il Presidente dei senatori a vita: da Monti (nominato senza ritegno pochi giorni prima di farlo diventare premier) ai 4 nuovi senatori nominati ad agosto 2013. Gente che non serve a nulla (se non puntellare il Governo Letta), che fa spendere una montagna di soldi ai contribuenti, e che rappresenta uno schiaffo in faccia per milioni di italiani a cui vengono imposti pesanti sacrifici. E che dire poidella nomina del superpensionato Giuliano Amato alla Corte Costituzionale?
3) Napolitano è il Presidente dell’indulto e dell’amnistia: non passa giorno che Napolitano non invochi un provvedimento che liberi migliaia di delinquenti dalle galere. Non gli sonobastati i danni provocati dall’indulto del 2006 (Presidente della Repubblica era sempre lui) con la scarcerazione di 25 mila detenuti? Sono queste le priorità per un Paese stremato? E’ questo il regalo che vuole fare a milioni di onesti cittadini che rispettano la Legge?
4) Il Presidente degli italiani dovrebbe pensare a tutelare gli italiani: Napolitano invece, ha occhi e orecchie solo per gli immigrati, meglio se clandestini. Fiumi di parole e di pelosa retorica per extracomunitari e clandestini, silenzio totale per milioni di italiani disoccupati, per gli esodati, per i nostri imprenditori che si suicidano per colpa della crisi e di uno Stato che non paga i propri debiti. E questo sarebbe il Presidente degli italiani?”
“Insomma, del predicozzo di Napolitano facciamo volentieri a meno: tanto più se questa predica viene da chi è sempre stato dalla parte sbagliata, da chi per tanti anni ha appoggiato le dittature comuniste che hanno fatto milioni di morti in ogni parte del mondo – conclude l’eurodeputata Mara Bizzotto – Perché, caro Napolitano, noi amiamo la libertà e non accettiamo lezioni di morale da chi, come Lei, inneggiava ai carri armati dell’Unione Sovietica che a Budapest reprimevano nel sangue l’anelito di libertà di migliaia di cittadini inermi”.

Pienamente d'accordo con la  Bizzotto.
Sito blog boia chi molla.

 

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