lunedì 8 aprile 2013

Opinioni Politiche
di Marco Affatigato
RIMBORSI FISCALI: PER L’ITALIA UN NUOVO PRIMATO MONDIALE

In Italia, quando si tratta di pagare le tasse il fisco, tramite Equitalia SpA, non perdona. Basta anche un solo giorno di ritardo per far scattare sanzioni ed interessi da capogiro. Ma sul versante opposto, lo Stato, invece, si conferma un pessimo e tardo pagatore. Fa resistenza finanche nei confronti delle aziende che erogano servizi di trasporto pubblico (vedi sentenza allegata) .

Le Amministrazioni finanziarie in Italia impiegano mediamente 15,6 anni per rimborsare le imposte, contro una media europea di 9 mesi.
Nella speciale classifica dei rimborsi fiscali, l'Italia si aggiudica il 'primato mondiale' per la lentezza nei rimborsi fiscali con 15,6 anni, seguita dalla Grecia (3,8 anni), Cipro (3,2 anni), Turchia (2,6 anni), dalla Spagna (2,3 anni), Romania (1,8 anni), dalla Francia (1,2 anni), dall'Inghilterra (0,8 anni), dalla Germania (0,4 anni), dall'Austria (0,3 anni), dagli Usa (0,2 anni) e dal Giappone (0,1).
In Italia, in cinque anni, il debito pubblico per i rimborsi fiscali si è quasi triplicato passando da 18,4 miliardi del 2008 a 50,3 miliardi del 2013, da rimborsare a 14,3 milioni di contribuenti.
Nel 2013, i contribuenti maggiormente penalizzati dai mancati rimborsi dei crediti fiscali sono quelli residenti nelle regioni del Sud Italia con in testa i residenti in Campania, con +235,6%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente ai residenti nel Molise con + 223,7% ed in Puglia con +215,7%. A seguire nella Sicilia con +201,8%, nella Basilicata con 200,4%, nel Lazio con 197,3%, nelle Marche con +193,5%, nell’Abruzzo con +192,6%, nella Valle d’Aosta con 190,1%, nell’Emilia Romagna con +182,4%, nella Toscana con +175,3%, nella Liguria con +174,1%, nell’Umbria con +171,3%, nel Piemonte con +168,7%, nel Veneto con +108,2%, ed in Lombardia con +102,2%.
Il fisco non fa sconti a nessuno, neppure alle imprese di trasporto pubblico. In Campania, l’Agenzia delle Entrate non restituisce 6 MLN di euro finanche dopo una sentenza definitiva (Ctp Napoli sent.
879/09/11) costringendo l’ EAV srl, società che gestisce il trasporto pubblico in Campania, ad un giudizio di ottemperanza (Ctp Napoli sent. n. 187/2013) conclusosi con la nomina di un commissario ad acta per il recupero del credito IVA e la condanna della stessa Agenzia a 12.000
euro per le spese di giudizio.

Tutto questo accade perché le Amministrazioni finanziarie, dopo 13 anni, non ha ancora dato attuazione all’art. 8 dello Statuto del contribuente, in dispregio della Carta Costituzionale, che prevede la possibilità di pagare tutte le imposte mediante compensazione.

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